Da Marsiglia alla Provenza

Partiamo per Marsiglia con un economico volo Ryanair in sei. Sei amiche e sei donne che all’una di notte si ritrovano a gironzolare in quartieri poco raccomandabili di questa città definita da tutti la “Napoli francese”.

Sia chiaro, io non sono una facilmente impressionabile ne tantomeno una che cede al terrorismo psicologico che molti fanno sulla sicurezza in giro per il mondo. Quando mi dicono che una città è pericolosa rispondo sempre che andare in giro in alcune zone di Roma di notte o prendere la metro nell’ora di punta non è certo il massimo della sicurezza.
Ma questa volta ho sentito il bisogno di spalancare bene gli occhi (più del solito) e accelerare il passo in più in una occasione. Senza contare che siamo state fermate, in pieno giorno, da un tizio in scooter che ci ha invitato a non tenere i cellulari in bella vista.
Dico questo non per spaventare ma per suggerire un pizzico di attenzione in più rispetto ad altri posti (almeno in base alle mie esperienze)
Visto che ho esordito con un lato negativo di questa città continuo a dirvi quello che non mi è piaciuto di Marsiglia.

Prima di tutto l’ho trovata molto sporca, vecchia e con diversi quartieri in visibile stato di decadenza.

Nota dolente sono stati i prezzi!. Marsiglia è esageratamente cara!! Pagare una pizza 16€, un gelato piccolo 4,50€ o una frittura di pesce 23€ è stato veramente fuori ogni mia immaginazione!! (e per fortuna che il volo è costato poco!!)
In generale forse mi aspettavo di più da questa città ma non voglio dire che non mi è piaciuta completamente, Marsiglia ha sicuramente dei validi motivi che le fanno meritare una visita di uno o due giorni.

 

 

Port vieux per esempio. L’animato e affollato porto vecchio è il cuore pulsante della città, ovunque si è diretti sicuramente si passa da questa parte. Qui si concentrano la maggior parte dei locali per turisti, da qui partono anche i battelli per il Castello D’If (che noi abbiamo trovato chiuso) e attraccano tutte le navi da crociera. Se volete percorrere la via più importante di Marsiglia, la Canebière, è da qui che dovete partire. Da non perdere un aperitivo in uno dei locali che si affacciano sul porto.

In qualsiasi punto di Marsiglia vi troviate sarete accompagnati dalla sagoma dell’imponente e spettacolare Basilica ottocentesca di Notre Dame de la Garde. La basilica sorge una collina ed è per questo che è visibile da molti punti della città, inoltre dalla sua terrazza si gode di una vista spettacolare su tutta Marsiglia.
Se decidete di raggiungerla a piedi preparatevi a una bella sfacchinata, anche la macchina ha fatto fatica a salire!!!


 




Un concentrato di piccole botteghe, adorabili cafè, sali e scendi e murales caratterizzano “La Panier”, il quartiere più vecchio e pittoresco di Marsiglia, il posto che io ho amato di più.

Con una bella passeggiata partendo dal porto siamo arrivate al Palazzo del Parho con i suoi splendidi e curati giardini (impossibile non concedersi una pausa relax) e dal quale si gode una bella vista sul porto vecchio.

 


Da qui abbiamo continuato a camminare, oltrepassando una delle spiagge di Marsiglia, Plage des Catalans, spingendoci fino al piccolo e sopravvalutato porto di pescatori di Vallon des Auffes . Sinceramente di caratteristico ha ben poco, ma se arrivate qui verso l’ora del tramonto fermatevi in uno dei locali affacciati sul mare e ordinate qualcosa da bere. Il sole tramonta proprio di fronte e accende il cielo di mille sfumature di rosso ripagando assolutamente della strada fatta. (c’è l’autobus 83 per chi non vuole camminare)

 

 



Ma a mio avviso la cosa più bella di Marsiglia è quella di rappresentare la base di partenza perfetta per esplorare la Provenza.

E’ stato solo un assaggio, ma questa regione della Francia mi ha letteralmente catturata .

Ad ogni curva la strada regala panorami favolosi, campi di girasoli si alternano a quelli di lavanda, verdi vigneti colorano l’orizzonte e paesini arroccati obbligano a soste non programmate.
Naturalmente è essenziale avere un’auto a disposizione per girarla in completa libertà.


Noi abbiamo scelto di esplorare il Luberon. Questa zona è rappresentata dalla famosa abbazia di Senanque, nonché “simbolo” più fotografato di tutta la Provenza!!!

L’abbazia può essere visitata liberamente (ma attenzione all’abbigliamento) tutti i giorni entro le 11 del mattino tranne la domenica, nel pomeriggio solo partecipando a visite guidate, anche se in realtà si arriva fin qui esclusivamente per ammirare il colpo d’occhio dei campi di lavanda in fiore.


 




Il colore porpora in tutte le sue sfumature contrasta con il grigio dell’abbazia creando la fotografia perfetta.
Sia chiaro, la maggior parte delle foto che girano in rete sono palesemente ritoccate, nonostante questo la realtà non delude assolutamente le aspettative!!

La fioritura della lavanda inizia approssimativamente a metà giugno e prosegue fino a metà luglio. E’ possibile però vederla anche successivamente in qualche zona della Provenza, ma dipende molto dal clima. Un consiglio è quello di informarsi prima di partire presso gli enti del turismo. Io ne ho contattati diversi e ho scritto anche direttamente al monastero per assicurarmi che i monaci non avessero già proceduto alla raccolta.

Se arrivate da questi parti non dovete assolutamente perdervi Roussillon, piccolo borgo dove il rosso delle case si confonde con quello terra. E’ una vera esplosione di colori, uno spettacolo per gli occhi. Piazzette, archi, giardini fioriti, finestre colorate, tutto qui è davvero delizioso.
Roussillon è circondato da verdi pinete e rocce dalle mille sfumature di rosso. C’è anche un percorso che si può fare a piedi, il “sentiero dell’ocra”, che permette di ammirare da vicino un fantastico canyon dalle forme sinuose a dai colori accesi.
Usciti dal sentiero le vostre scarpe saranno completamente rosse quindi evitate di metterle bianche!!!

 

 

 


L’ultimo giorno ci siamo dirette a Cassis (autobus 45 minuti 2,50€), porticciolo di pescatori a 20 km da Marsiglia dalle case color pastello, dall’aria rilassata e vacanziera.
Siamo arrivate fin qui per visitare il parco delle Calanques, paradiso naturale caratterizzato da un territorio selvaggio e da alte scogliere di roccia bianca calcarea che si affacciano su un mare dai colori meravigliosi.


E’ possibile visitare il parco sia a piedi, con percorsi abbastanza impegnativi (ma d’estate sono spesso chiusi per l’alto rischio di incendi) oppure tramite escursioni in barca che prevedono la vista di 3, 5 o 8 Calanques .
Noi abbiamo scelto quella a 5, al costo di 18€ e dalla durata di sessantacinque minuti.

Avevo letto molte recensioni su Tripadvisor lasciate da viaggiatori entusiasti dell’esperienza fatta in barca, io sinceramente non ho avuto la stessa impressione. La barca entra in queste calette tenendosi ovviamente a debita distanza dalla spiaggia e rimane giusto il tempo di scattare una veloce foto. Si riesce a malapena ad ammirare il turchese del mare e invidiare chi invece quei colori se li gode in tutto relax dalla spiaggia.

 

 



A mio avviso non ha molto senso partecipare a queste mini crociere, se non si possono visitare a piedi (quel giorno per esempio i sentieri erano chiusi) credo sarebbe meglio affittare un piccola barchetta o un gommone in modo da poter scegliere di fermarsi tutto il tempo necessario.


A Cassis si può trascorrere qualche ora distesi al sole su una delle due piccole e affollate spiagge di ciottoli presenti in città. Il mare non è per niente male peccato che nonostante fosse fine luglio l’acqua era talmente ghiacciata da non essere riuscita neanche a fare un tuffo veloce.

Lascio Marsiglia con una certezza, la Provenza merita di essere scoperta (donne preparatevi a un ritorno!!) ma torno a casa con un dubbio, a voi sta’ “bouillabaisse”, tipica e famosa zuppa di pesce marsigliese, è piaciuta???

 

 

 

Ultima modifica il Giovedì, 11 Gennaio 2018 16:44

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Deborah & Angelo, classe’80, romani, compagni di vita e di viaggio, abbiamo l’Africa nel cuore ma in Asia ci sentiamo a casa. Amiamo i viaggi “zaino in spalla”,  lo street food in giro per il mondo e catturare attimi con ogni strumento che la tecnologia mette a disposizione. Abbiamo creato Appuntidiviaggio.net nel 2005 dopo un viaggio nell'isola di Bali, dal quale siamo tornati letteralmente affetti dalla sindrome di wanderlust e da allora continuiamo a raccogliere e condividere qui  le nostre esperienze di viaggio.

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