Una notte nel deserto del Sahara


“La leggenda narra di una famiglia benestante che rifiutò l’ospitalità a una povera donna e suo figlio, Dio si offese e seppellì l’intera famiglia sotto cumuli di sabbia in una località oggi chiamata Erg Chebbi”

 



Erg Chebbi è il deserto più piccolo del Marocco, è lungo solo 25 km ed è anche quello più vicino ad un centro abitato, Merzouga. Questo paesino è raggiungibile attraverso una strada completamente asfaltata, e da qui la prima duna dista solo pochi metri. Per farvi capire, gli abitanti di Merzouga hanno un piede sull’asfalto e l’altro sulla sabbia.

Da Merzouga partono i Camel Trek.
Camminare per circa un’ora verso l’interno di Erg Chebbi vi farà ritrovare circondati da bellissime dune di sabbia, il panorama sarà di quelli che toglie il fiato ma all’occhio più attento non sfuggiranno le sagome delle montagne sulla linea dell’orizzonte, così come sarà possibile udire in lontananza il richiamo della preghiera proveniente dalla moschea più vicina.

Detto questo, le sue dune di sabbia, alte anche 300 metri, assumo colori e forme così perfette da rendere un soggiorno assolutamente imperdibile, anzi credo che un viaggio in Marocco non sia realmente completo senza trascorrere almeno una notte nel deserto.
 


Poco prima del tramonto (verso le 16 circa) saliamo in sella ai dromedari. Non so se avete mai avuto l’occasione di provare questo tipo di esperienza, io credo di non essermi mai sentita così goffa, scomoda e dolorante, senza contare che me la sono fatta sotto ad ogni movimento brusco del dromedario.

Circa un’ora a passo d’uomo, e raggiungiamo il piccolo bivacco.
Le tende, molto spartane, hanno solo un letto matrimoniale con 6/7 strati di coperte di lana super pesanti. Il bagno è chimico e in comune, oltre denti e mani non c’è la possibilità di lavarsi altro.
Si mangia tutti insieme in una tenda più grande arredata con tavoli bassi e tanti cuscini colorati. 
 


Posiamo le nostre cose in tenda e ci scegliamo un angolino tutto nostro.
Dall’alto delle dune la vista spazia su una distesa di sabbia che, ad ogni sguardo, sembra cambiare forma e colore. Il sole lentamente inizia a scendere e le linee sinuose delle dune fanno da cornice a un cielo infuocato.

Noi, in completa solitudine, ci godiamo tutte le sfumature di un tramonto tanto atteso e carico di aspettative. Un tramonto suggestivo e magico, che ci rimette in pace con il mondo.

 



Cala la notte, la temperatura scende, si accende il fuoco, i berberi suonano e cantano, scambiano quattro chiacchiere con gli altri viaggiatori fino a quando piano piano il gruppetto si separa. C’è chi torna in tenda, chi si concede una passeggiata sotto le stelle e chi si ferma a contemplare il cielo.

Sdraiata sulla sabbia e con il naso all’insù ho pensato di non aver mai visto un cielo così luminoso. Le stelle brillano come non mai e sono così grandi e vicine che sembrano quasi sfiorare le dune.

Molto utile è scaricare un'app con mappe stellari. Basta solo orientare il cellulare per sapere esattamente quali sono le costellazioni che si stanno osservando. (vi eviterà di sparare nomi a caso come abbiamo fatto noi!!!)  

 

 

La mattina la sveglia è puntata all’alba. La giornata non può che iniziare così.
Il buio e la luna lasciano il posto alla luce e al sole.
Tutto torna magicamente com’era ieri (anche se non giurerei che le dune avessero proprio la stessa forma)
Risaliamo sui dromedari e ripercorriamo la strada fino a Merzouga dove ci attende Mohammed con una ricca colazione.


Questa esperienza ci ha dato la carica giusta per continuare il viaggio. I nostri occhi sono colmi di bellezza ma sappiamo che la strada davanti a noi è ancora tanta.

 

 

In breve:
- Merzouga è raggiungibile in 7 ore d'auto da Fes e 8 ore da Marrakech.
- La notte nel deserto l'abbiamo prenotata tramite Booking al Merzouga Camp al costo di 65€ in due tutto incluso (camel trek, cena e colazione).
- I zaini e la macchina sono stati lasciati a casa di Mohammed, proprietario del Merzouga Camp.
- Solitamente il camel trek parte poco prima del tramonto (circa alle 4 o 5 del pomeriggio) e dura un'ora.
- A gennaio la sera la temperatura scende, ma è sufficiente un pile o un piumino leggero. Le tende (in questa fascia di prezzo) non hanno riscaldamento ma le coperte sono molto calde (e comunque io ho dormito in tuta!!)
- E' mia abitudine viaggiare a basso costo ma per questo tipo di esperienza forse consiglierei uno standard più elevato e un bivacco più distante da Merzouga. 

L'itinerario completo del mio viaggio in Marocco lo trovate QUI

 

Ultima modifica il Giovedì, 28 Gennaio 2016 11:52
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Deborah & Angelo, classe’80, romani, compagni di vita e di viaggio, abbiamo l’Africa nel cuore ma in Asia ci sentiamo a casa. Amiamo i viaggi “zaino in spalla”,  lo street food in giro per il mondo e catturare attimi con ogni strumento che la tecnologia mette a disposizione. Abbiamo creato Appuntidiviaggio.net nel 2005 dopo un viaggio nell'isola di Bali, dal quale siamo tornati letteralmente affetti dalla sindrome di wanderlust e da allora continuiamo a raccogliere e condividere qui  le nostre esperienze di viaggio.

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