Kanawa Island, credo di essere stata in paradiso!!

 

Il nostro ingresso a Flores avviene tramite Labuan Bajo dove arriviamo con un piccolo bielica della Wings Air.
La deserta pista di atterraggio ci fa capire subito che forse non è un aereo quello dal quale siamo scesi, ma una macchina del tempo che ci ha riportati indietro nel passato, in un posto remoto, ancora grezzo, fuori dalle rotte più turistiche, dove non ci sono taxi in coda ad aspettarci e dove si respira un'aria ovattata, quasi surreale.
Non ci vuole molto a capire che è da qui che inizierò la prossima volta che tornerò in Indonesia (perchè torno, questo è sicuro!!). 

Labuan Bajo è un piccolo e sonnolento villaggio di pescatori, sulla strada principale si concentrano pochi hotel e qualche diving che organizzano uscite giornaliere o crociere di diversi giorni. Tutto gira intorno al parco nazionale di Komodo, per il resto non c'è praticamente nulla. 

 

 

 

Il mare di fronte a Labuon Bajo è costellato da numerosi isolotti montuosi e brulli, per lo più disabitati e circondati da spiagge deserte e selvagge. Ce ne sono però alcuni che possono essere visitati e altri dove è possibile soggiornare. Tra questi noi abbiamo scelto l'atollo di Kanawa Island (su suggerimento di Sara, che non smetterò mai di ringraziare), raggiungibile in circa un’ora di barca, dove è presente un solo resort (di gestione spagnola) che offre sistemazioni semplici, senza acqua calda e corrente elettrica, ad un prezzo ragionevole (seppur non bassissimo considerato il livello della struttura). 

 


Cenare a lume di candela, passeggiare su spiagge deserte, ammirare tramonti spettacolari, Kanawa Island è un'isola romantica, un posto magico e speciale. Qui il tempo scorre lentamente, il cielo si confonde con il mare e le infradito sono un accessorio superfluo.


L’acqua è talmente bassa e trasparente che basta camminare lungo il pontile per avvistare stelle marine o squaletti. Non indossare pinne e maschera sarebbe però un vero peccato, lo snorkeling infatti è fenomenale e non serve allontanarsi tanto per poter ammirare coralli, anemoni, razze, pesci pagliaccio e molto altro, un vero e proprio acquario di facile accesso.

Vi assicuro che è un posto unico, di quelli che al solo pensiero fanno scattare subito la nostalgia e la voglia di tornare. A dire la verità se non avessi avuto il volo di rientro prenotato avrei prolungato di un paio di giorni il mio soggiorno.

 

 





Se Kanawa Island mi ha conquistata i fondali del parco di Komodo mi hanno letteralmente lasciata senza parole Dopo aver visto quelli di Sipan lo scorso anno credevo proprio che sarebbe stato difficile riuscire a trovare qualcosa di simile, capace di  stupirmi ed emozionarmi allo stesso modo. Ovviamente mi sono dovuta ricredere.
Squali di barriera, tonni, pesci unicorno e napoleone, tartarughe, murene, posso assicurare che le immersioni a Flores sono da urlo!!! 


Abbiamo tentato anche la fortuna al Manta Point (immersione a corrente poco profonda), 45 minuti passati a scrutare attentamente i fondali senza alcun avvistamento, salvo poi vederne 3 tutte insieme una volta risaliti in superficie. Emozionati??? Che ve lo dico a fare!!! Quelle bestioline hanno un'apertura alare di circa due metri ma ondeggiano sinuose in mare con una tale eleganza che si rimane incantati ad ammirarle.

Convinti di aver raggiunto l'apice della giornata ci siamo immersi al Batu Bolong Point....semplicemente wooooow!!!!
Questa è stata in assoluto l'immersione più bella!!! Una parete rocciosa con una densità di vita, coralli e colori davvero spettacolare che mi hanno fatto definitivamente innamorare di questo paradiso!!! 

 

 

 


Le barche dei diving partono tutte da Labuan Bajo ma solo alcuni sono disposti a passare per Kanawa Island (che non ha un proprio centro diving),  tra questi vorrei segnalarne due, quello scelto da noi, il Flores Diving Centre gestito da Chiara e l'Uber Scuba gestito da Cristina, due ragazze italiane davvero in gamba.
Noi abbiamo programmato le immersioni direttamente sul posto, mezzora prima di prendere la barca per Kanawa Island. (il costo di 3 immersioni è di circa 80€ compresa l'attrezzatura).
Se siete appassionati di questo sport personalmente vi consiglio di fare base qualche giorno a Labuan Bajo e dedicarvi ad uscite giornaliere, e successivamente andare a Kanawa Island, in questo modo avrete sicuramente più scelta e meno difficoltà ad organizzarle.

 

 


Nonostante i surreali tramonti, un mare meraviglioso e le immersioni memorabili, le vere star, nonchè richiamo principale per la maggior parte dei viaggiatori che arriva fino a Flores, sono i draghi di Komodo!!

Queste gigantesche lucertolone possono raggiungere i 3 metri di lunghezza e arrivare a pesare circa 70 kg, vivono esclusivamente sulle isole di Komodo e Rinca, e nonostante il loro aspetto goffo e sonnolento in realtà sono considerati i più grossi carnivori velenosi al mondo, capaci di raggiungere i 20 km orari quando decidono di attaccare (e divorare) una preda. La notizia positiva è che il drago di Komodo deve essere veramente tanto affamato per attaccare, è infatti un animale pigro e preferisce nutrirsi di carcasse (riesce a localizzare un cadavare a diversi km di distanza!!)

Noi, partendo da Kanawa, abbiamo pagato circa 35€ (comprese tasse d'ingresso al parco) e impiegato un'ora e mezza per raggiungere Rinca. Qui si ha la possibilità di scegliere tra 3 differenti percorsi di trekking, sempre accompagnati dai rangers, e noi abbiamo scelto quello intermedio della durata di un paio d'ore. Si tratta di percorsi pianeggianti che non necessitano di scarpe particolarmente robuste (c'è chi l'ha fatto in infradito), l'ambiente dell'isola è spoglio e arido, il caldo è opprimente ma se si è fortunati si possono avvistare oltre ai giganti varani anche scimmie, cinghiali, bufali e qualche strano uccello.

Se avete amato "Jurassic Park" la visita al parco nazionale di Komodo non vi deluderà, e per qualche ora vi sembrà di essere tornati all'epoca preistorica.

 

 

 



Che altro aggiungere per convincervi???

Kanawa oltre ad essere un sogno, ci ha permesso di liberarci di ogni pensiero. Di rivivere il contatto con la natura, nel vero senso della parola. E ci ha permesso di capire che in fondo in fondo per assaporare la felicità a volte basta veramente poco. Basta un posto chiamato paradiso.

Ultima modifica il Giovedì, 24 Settembre 2015 15:08

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Deborah & Angelo, classe’80, romani, compagni di vita e di viaggio, abbiamo l’Africa nel cuore ma in Asia ci sentiamo a casa. Amiamo i viaggi “zaino in spalla”,  lo street food in giro per il mondo e catturare attimi con ogni strumento che la tecnologia mette a disposizione. Abbiamo creato Appuntidiviaggio.net nel 2005 dopo un viaggio nell'isola di Bali, dal quale siamo tornati letteralmente affetti dalla sindrome di wanderlust e da allora continuiamo a raccogliere e condividere qui  le nostre esperienze di viaggio.

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