Monte Bromo, il fascino di un'alba

Quest’anno ho fatto un viaggio spettacolare, uno di quei viaggi che regalano forti emozioni, di quelle che vanno a finire dritte dritte nei cassetti della memoria, tra i ricordi indelebili, quei cassetti che ogni tanto riapri e ti permettono di rivivere esattamente quel momento.

E di momenti da raccontare ne ho vissuti tanti, ma se ora chiudo gli occhi quello che vedo è una grande distesa di cenere, il cratere di un vulcano che pigramente sbuffa nuvole di zolfo e tante persone sedute al buio in attesa che il giorno abbia inizio.



Arrivare al Bromo non è la cosa più facile del mondo, il viaggio è lungo e nella maggior parte dei casi anche molto scomodo e questo non fa che aumentare le aspettative. Un posto così difficile da raggiungere deve per forza essere speciale!! E per me lo è stato sul serio.

Da Yogyakarta ci sono 3 modi per arrivare al Bromo:

Tramite un’agenzia locale o presso l’hotel dove si soggiorna si possono acquistare “pacchetti” Bromo+Ijen di una, due o più notti. Lo spostamento viene fatto in minibus ed è molto lungo. Si parte da Yogyakarta intorno alle 9 e si impiegano dalle 10 alle 13 ore per arrivare a Cemoro Lawang, con qualche sosta lungo il percorso. Il costo del pacchetto per due notti con hotel “senza stelle” è di circa 60€ a persona. Questa è sicuramente l’opzione più diffusa tra i viaggiatori zaino in spalla.

L’alternativa al minibus è prendere un treno che da Yogyakarta porta fino a Surabhaya, poi un autobus o un altro treno fino a Probolingo e da qui un bus fino a Cemoro Lawang. A conti fatti il tempo di percorrenza è circa lo stesso ma il treno è decisamente più comodo del bus!!

Ma la nostra scelta è stata ancora più comoda. Abbiamo infatti deciso di acquistare un volo interno Yogyakarta - Surabhaya (37€- 1 ora). Da qui abbiamo proseguito in autobus (1€ - 1 ora) fino a Probolingo.
Avevamo chiesto all’autista di lasciarci alla stazione dei bus diretti al Bromo ma ovviamente la macchina del turismo indonesiano lavora con assoluto criterio e non lascia certo nulla al caso, ed è per questo che l’autobus pubblico si è fermato proprio davanti ad una agenzia pronta a soddisfare ogni tipo di richiesta!!

Dopo qualche minuto di tentennamenti abbiamo anche noi ceduto e comprato al prezzo di 60€ il pacchetto 2 notti Bromo + Ijen e trasferimento fino a Bali. Così dopo pranzo veniamo sistemati in un minibus e in circa due ore arriviamo ai piedi del Bromo.
L’hotel compreso nel pacchetto risulta essere tutto pieno quindi passeremo la notte in una Homestay abbastanza discutibile. La stanza è piccola e fredda e il bagno indecente, ma alla fine dobbiamo rimanerci per pochissime ore quindi decidiamo di non dare molta importanza a questo fatto.

Se da una parte la decisione di prendere l’aereo ci ha fatto spendere di più,  dall’altra ci ha evitato 13 ore di spostamenti e ci ha permesso di arrivare decisamente in anticipo rispetto alla maggior parte dei turisti. Saremmo infatti potuti salire subito sul Bromo ma abbiamo preferito rimandare di qualche ora e non rovinarci la sorpresa anticipando i tempi, e vi assicuro che anche dal basso lo spettacolo è di quelli che riempie il cuore e gli occhi.




La luce lentamente scompare dietro la sagoma dei tre vulcani: Bromo, Batok e Semeru, cala il buio e la temperatura scende notevolmente. Ci rifugiamo nell’unico locale decente e con wifi dove passiamo qualche ora prima di tornare in camera. La sveglia è puntata alle 2 e 30 del mattino. Abbiamo noleggiato per qualche euro due piumini, ci infiliamo sciarpa e cappello e alle 3 siamo sulla jeep.

Dopo un’ora di salita veniamo lasciati sulla cima del Monte Penanjakan e proseguiamo a piedi ancora per qualche minuto.

Camminando velocemente passiamo davanti al view point, ma è già affollato, così proseguiamo alla ricerca di un angolino dove appostarsi. Il freddo è pungente, siamo seduti a terra completamente al buio circondati da altri turisti e non capiamo neanche bene se la scelta del posto è quella giusta.
Guardo continuamente l’orologio, sono impaziente, non so esattamente quanto tempo dovrò aspettare, e quando l’attesa sembra non finire più davanti a noi l’orizzonte inizia a colorarsi di rosa, si intravede la sagoma del paese, timidamente il sole esce allo scoperto e inizia la sua lenta salita verso il cielo. Quello che segue è pura magia.

 

 

 

 

 

Il Bromo è li, imponente e fumante, circondato da una distesa di nuvole bianche sulle quali sembra quasi galleggiare, illuminato da una luce perfetta che esalta tutta la sua bellezza. E’ un’immagine che difficilmente dimenticherò.

Ammetto che sarei rimasta volentieri su quella cima ancora per un po’, ma l’escursione prevede orari ben precisi e la jeep ci aspetta per proseguire.
Scendiamo giù dal monte Penanjakan sfrecciando sulla distesa di sabbia nera fino a raggiungere la base del Bromo. Ci attende una bella scarpinata che include un’abbondante colazione a base di sabbia (grazie ai turisti che scelgono di muoversi a cavallo) e 250 faticosi gradini che mettono a dura prova il mio fiato.

Per fortuna soffro di memoria a breve termine e già all’ultimo gradino ho dimenticato la fatica.

Mi trovo a camminare lungo l’orlo del cratere di uno dei tanti vulcani attivi dell’Indonesia, le pareti interne sono alte e non ci sono protezioni, la Terra sotto ai nostri piedi è viva e sospira nuvole di vapore, da quassù lo spettacolo è ancora più impressionante e noi ci sentiamo così piccoli di fronte a tutto questo.
 

 



Il Bromo è una meraviglia, un luogo incantato, di quelli che rubano il cuore e fanno capire che il mondo in cui viviamo è un dono di inestimabile bellezza!!!

Ultima modifica il Lunedì, 30 Novembre 2015 21:56
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Deborah & Angelo, classe’80, romani, compagni di vita e di viaggio, abbiamo l’Africa nel cuore ma in Asia ci sentiamo a casa. Amiamo i viaggi “zaino in spalla”,  lo street food in giro per il mondo e catturare attimi con ogni strumento che la tecnologia mette a disposizione. Abbiamo creato Appuntidiviaggio.net nel 2005 dopo un viaggio nell'isola di Bali, dal quale siamo tornati letteralmente affetti dalla sindrome di wanderlust e da allora continuiamo a raccogliere e condividere qui  le nostre esperienze di viaggio.

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