Due settimane in Canada In evidenza

Quest’anno non siamo stati noi a scegliere la meta del nostro viaggio, ma è stata lei a scegliere noi.

Ad inizio anno Francesco mi avvisa che la sua società lo manderà in trasferta a Toronto nel mese di luglio e, anche se fino a quel momento il Canada non era mai stato nei miei pensieri, fiuto subito l’occasione per viaggiare in due al prezzo di uno.

Inizio velocemente a leggere qualcosa su questo paese, e tra blog, riviste ed instagram impiego poco a capire che la parte del Canada che mi interessa scoprire, in realtà, è quella occidentale. L’obiettivo quindi è quello di raggiungere Francesco a Toronto, e da lì proseguire insieme fino a Vancouver.

Così, nel giro di qualche settimana, mi ritrovo con un biglietto Alitalia Roma-Toronto-Vancouver a/r (1.100€ assicurazione inclusa) .



L’ITINERARIO:

Da Vancouver, con una macchina a noleggio, ci sposteremo verso est per raggiungere i parchi. Prima tappa Revelstoke. Proseguiremo poi per il Glacier, il Kootenay e lo Yoho National Park.
Saliremo verso nord attraversando il Banff e il Jasper National Park, per poi riscendere attraverso il Wells Gray Provincial Park ed il Garibaldi Park, fino ad arrivare nel nord di Vancouver.
Il viaggio terminerà tra Vancouver città e Vancouver Island (Victoria).


INFORMAZIONI UTILI PRIMA DELLA PARTENZA:

• Per un viaggio in Canada serve premunirsi solamente dell’ETA (Electronic Travel Authorization). Sul sito http://www.cic.gc.ca/english/visit/eta-start-it.asp si può proseguire con l’acquisto al costo circa di 7$CAN a persona.
• Per guidare la macchina a noleggio basta la patente Italiana. Sul sito http://www.rentalcars.com/ è possibile scegliere la località di ritiro, di riconsegna e il tipo di vettura (consiglio un fuoristrada).
• Per visitare i parchi è obbligatorio fare un pass giornaliero in loco. Ci sono tipo dei caselli dove ti fermano per controllare se hai il pass, se non ce l’hai lo fai lì al momento. Si può fare anche alle porte dei parchi o ai punti di informazione al costo di 19,80 $CAN a macchina valido fino alle ore 16:00 del giorno dopo. È possibile fare il Discovery Passo che fornisce l’entrata in più di 100 parchi, è valido un anno e costa 67,70$CAN a persona. (informazioni: http://www.pc.gc.ca/eng/index.aspx ).
• È consigliabile prenotare in anticipo le notti all’interno nei parchi. Per chi viaggia in economia, come me, si possono prenotare hotel, motel, lodge nelle città fuori dai parchi.
• Il traghetto per Vancouver Island si può prenotare direttamente al ferry circa due ore prima della partenza. Se si intende imbarcare la macchina è consigliabile prenotare in anticipo.
• All’interno dei parchi le distanze sono lunghe, quindi appena si vede un distributore è consigliabile fare rifornimento di carburante, e non scendere al di sotto della metà del serbatoio.
• Ci sono molti punti di informazione, aree di sosta e bagni ecologici. Ci sono pochissimi market lungo la strada, quindi tenete in macchina qualche snack perché percorrendo 100km tutti di fila può venir fame!!
• Il clima durante i mesi di luglio e agosto è ottimo. Le temperature nei parchi scendono sui 9-10°C la mattina presto e la sera tardi, quindi mettete nella valigia una felpa ed un piumino leggero (i famosi 100 gr bastano). Durante il giorno le temperature salgono quindi si sta benissimo a maniche corte. A Vancouver il clima è più caldo, durante il giorno fa caldissimo, e per la sera basta una felpa.
• A luglio il sole tramonta alle 21.00 e fa completamente buio alle ore 22.00.
• È possibile avvistare animali sul ciglio della strada: orsi, alci, cervi e caribù.
• Il Canada è un paese caro. Il bancomat e carta di credito sono accettati ovunque anche per piccoli importi.



IL VIAGGIO:

15-luglio-2016
Atterriamo a Vancouver a mezzanotte, e con un taxi raggiungiamo in 20minuti (30 $CAN) l’hotel Hi Vancouver center (70€/notte). La via sembra essere molto movimentata, piena di locali e di gente, ma noi ce ne andiamo a dormire che domani ci aspetta una lunga traversata.

16-luglio-2016
Ci dirigiamo alla Thrifty, che dista circa 1km dal nostro hotel, per ritirare la nostra bellissima macchina, una Jeep Patriot con tanto di sedili riscaldabili, e partiamo in direzione Revelstoke.

Percorriamo la Hwy5 e la Hwy1, e già dopo pochi chilometri, i paesaggi che compaiono davanti ai nostri occhi sono da togliere il fiato! Vallate solcate da fiumi, pareti di roccia a picco, praterie alpine ed un susseguirsi di vette frastagliate e chiazzate di neve all’orizzonte. I Kootenay e le Rocky Mountains (montagne rocciose) svettano verso il cielo e comprendono: il Mt Revelstoke, Glacier, Yoho e Kootnay.

Dopo 6 ore di strada, intorno alle 15, arriviamo a Revelstoke, tipica città di montagna e località sciistica della Columbia Britannica, che si affaccia sulla riva del fiume Columbia.


Girovaghiamo un po’ per la città e poi ci dirigiamo verso il Mt Revelstoke National Park.
Percorriamo in macchina 20 km di puro incanto, circondati da cime e vallate, lungo una strada asfaltata che si snoda attraverso magnifiche foreste di cedri.
Da qui, con un brevissimo sentiero escursionistico, si raggiunge un punto panoramico dal quale si gode di una vista straordinaria sul Revelstoke Lake.



Tornati in città, ceniamo al Woolsey Creek con salmone ai ferri, anatra e un buon vino. Notte al Canyon motor Inn (60€/notte)


17-luglio-2016
Partenza ore 8:30 direzione Glacier National Park (54km). Percorriamo i Roger Pass, uno dei passi montani più belli delle Rocky Mountain.
Tappa imperdibile all’Hemlock Grove Trail, dove una passerella in legno, lunga 400 metri, si snoda attraverso un’antica foresta pluviale di tsughe.

 


Sono le ore 11:00 e dopo 170 km arriviamo al Jhonston Canyon.
Percorriamo il sentiero (gratuito) di circa 2,5 km, dove si incontrano due cascate; prima la lower falls e poi la upper falls.

Alle 16:30 raggiungiamo Canmore, lasciando la British Columbia ed entrando nell’Alberta, e spostando le lancette del nostro orologio un’ora in avanti.


Il The Drake Inn Hotel (75€/notte) è circondato da montagne talmente belle da sembrare disegnate!!!
Passeggiamo in silenzio lungo il fiume avvolti da un’aria di pace e tranquillità, ed i panorami che ci circondano sono talmente belli che ogni 2 minuti ci fermiamo a scattare foto.

Ceniamo al Wood un risto-pub con un’ottima bistecca dell’Alberta e patate al forno.


18-luglio-2016
Lasciamo Canmore alle 8:30 per raggiungere il Banff National Park.
Percorriamo la Bow Valley Parkway che ci regala uno scenario fantastico. Abeti e alberi di acero ai lati, e davanti a noi montagne con le punte innevate circondate da un cielo blu e da nuvole bianche grandi e soffici.




Alle 10:00 arriviamo al Lake Louise, qui paghiamo il pass di ingresso al parco per due persone 19,80 $CAN valido fino alle ore 16:00 del giorno dopo.

Ancora una volta il panorama che si apre davanti ai nostri occhi è da cartolina.
Il cielo è di un blu intenso, ed il sole illumina uno spettacolare lago turchese circondato da un anfiteatro di montagne.
Rimango senza parole di fronte alla bellezza di questo posto, e credo che mai nessuna foto possa rendere giustizia!!!


Dal Lake Louise parte un sentiero escursionistico che porta ad altri laghi di montagna.
Dopo 3,4 km di passeggiata raggiungiamo il Mirror Lake, e con altri 900 mt arriviamo al Lake Agnes. Questo lago è più grande rispetto al Mirror, e le montagne che lo circondano rendono il paesaggio ancora più suggestivo.

 


Con molta fatica lasciamo questo posto dove la natura ha davvero fatto del suo meglio, per proseguire verso il Lake Moraine.
Una strada stretta e tortuosa conduce a questo lago che, rispetto ai precedenti, si trova in un punto più tranquillo ed isolato. Il panorama diventa più brullo e il colore turchese del Lake Moraine presenta, in alcuni punti, qualche sfumatura di rosso.
Con gli occhi colmi di tanta bellezza lasciamo il parco di Banff in direzione Golden.

Nel tragitto che ci separa da Golden, entriamo nello Yoho National Park. Facciamo una deviazione all’Emerald Lake, un lago tranquillo dal colore verde smeraldo che ci regala foto da cartolina!


Un'altra sosta è al Natural Bridge, una formazione rocciosa che crea un ponte sotto il quale scorre un impetuoso corso d’acqua.

Arriviamo a Golden verso le 18:00 con il sole è ancora alto (qui fa buio alle 22:00), quindi ne approfittiamo per fare una vista alla città, che però non ci entusiasma molto. Una via principale con qualche negozio, una graziosa passeggiata lungo il fiume, e quattro risto-pub.
Trascorriamo la notte al Rondo Motel (60€/notte)

19-luglio-2016
Lasciamo Golden alle 9:00 e ci spostiamo nuovamente verso il Parco di Banff; sono 97 i km che ci separano dal Bow Lake. Percorriamo la HY1 e, per i restanti 20km, la Icefield Parkway (strada dei ghiacciai), una delle strade più belle al mondo e più panoramiche di tutte il Canada. Il suo fiore all’occhiello è il gigantesco Columbia Icefield con i suoi innumerevoli ghiacciai secondari.
Questa strada è accompagnata da cascate scoscianti, laghi blu e montagne imponenti. È per questo che facciamo una breve sosta all’Albert Lake, un piccolo lago addentrato in una foresta e circondato da fitti alberi di cedro.
Sono le 11:00 e lungo la strada siamo catturati da una distesa d’acqua turchese con una gigantesca montagna alle spalle. E’ Il Bow Lake, circondato da abeti che riflettono il loro colore sul lago, rendendo le sue acque ancora più belle.

Costeggiando il Bow Lake, dopo 1 km circa, si raggiunge il Bow Glacier, una montagna ghiacciata.
Altri 4 km (in macchina) e raggiungiamo il parcheggio da dove inizia un sentiero nel boscoso, di circa 2 km su strada asfaltata, che conduce al punto d’osservazione sul Peyto Lake.
Qui le parole lasciano il posto a stupore e meraviglia. Siamo estasiati di fronte a tanta bellezza!

Consiglio di visitare il lago la mattina, quando il sole inizia ad illuminare lo specchio d’acqua, e quando la massa di turisti non affolla ancora questo posto.




Sono le 13:00 e torniamo verso Golden, cittadina comoda da usare come base per raggiungere i parchi di Yoho e Banff.
In auto proseguiamo nello Yoho Park attraverso un sentiero lungo 20 km che corre accanto a montagne ghiacciate immerse nel verde. Arrivati al parcheggio (intorno alle 15:00) percorriamo a piedi gli ultimi 300 metri che ci portano proprio fin sotto le Takakkaw Falls. Un impetuoso getto d’acqua alto 25 metri che spacca in due parti la montagna, e crea una enorme nube d’acqua.


Tornando indietro, lungo la strada, ci fermiamo in una panoramica area di sosta attrezzata per il pic-nic, Finn Creek, e dopo un po’ di relax, in due minuti di auto, ci spostiamo al Feader Lake, un piccolo lago turchese dove tempo sembra essersi fermato.

Ultima tappa della giornata sono le Wapta Falls.
Arriviamo al parcheggio verso le 5 del pomeriggio e ci sono solo tre macchine.
Il cartello all’inizio del sentiero indica che i chilometri da percorrere per raggiungere le cascate sono 2,4.
Io ho l’ansia al pensiero di doverci addentrare da soli in questo lungo sentiero nel mezzo di un fitto bosco, visto che il giorno prima è stato avvistato un orso.
Non nego che siamo stati 10 minuti a pensare sul da farsi, ma poi l’arrivo di una macchina con 4 ragazzi ci ha convinti. Ci incamminiamo quindi seguendo il loro passo, e cercando di non perdere mai di vista il gruppetto.
E dobbiamo anche ringraziarli visto lo spettacolo che si presenta davanti ai nostri occhi alla fine del trekking è veramente spettacolare.

 


Questa giornata è stata un crescendo di emozioni.
Ce ne torniamo al parcheggio ripercorrendo il sentiero da soli ed in tutta tranquillità, dopo di tutto, sono talmente appagata e felice che ora può sbranarmi anche un orso! 
Torniamo a Golden per la notte. Ci fermiamo al Ranger Sports & Grill, locale molto carino e accogliente. Qui si possono mangiare enormi panini in stile americano, nachos ricoperti di formaggio, costine tenerissime di maiale e una bistecca dell’Alberta da urlo! Noi non ci facciamo mancare nulla (infatti il conto è di 100 $CAN)

20-luglio-2016
Questa mattina si parte presto, alle 8 siamo già in macchina, direzione Jasper Park.
Ripercorriamo la spettacolare Gothic Icefields Parkway, una delle strade più straordinarie al mondo, un susseguirsi di laghi blu, cascate e montagne scolpite da ghiacciai.
Ci fermiamo al punto panoramico dove è possibile vedere in lontananza l’Helctor Lake ed il Waterfowl Lake.
Proseguiamo per la Columbia Icefield, si tratta della massa glaciale più ampia delle Rocky Mountains, fino ad arrivare all’Athabasca Glacier.
Qui sembra essere tornati nell’era glaciale!!! Un breve percorso a piedi condice ai piedi dell’enorme ghiacciaio. Non ho mai assistito ad uno spettacolo del genere. Tutta la forza della natura è rappresentata da questo scorcio incredibile di Canada. Nonostante il freddo la vista di questa meraviglia scalda il cuore!


 

Rientrati in macchi dopo appena 5 minuti la nostra attenzione viene catturata da un punto panoramico , lo “Stutfield”. Da qui la vista spazia su montagne e ghiacciai tra i più alti delle Rocky Mountains.
Dovete mettere in conto soste continue in questo tratto di strada, la voglia di scendere dalla macchina per scattare foto e godersi il panorama è irrefrenabile, è impossibile rimanere indifferenti a questi paesaggi!!!

La mattinata prosegue con la visita delle Sunwapta Falls e le Athabasca Falls. Le acque di entrambe le cascate si riversano su canyon profondissimi.

Sono le 15:00 quando raggiungiamo il Maligne Canyon, una ripida gola scavata dal fiume che scorre sul fondo. Il canyon nel punto più stretto misura pochi metri, è profondo 50, ed è attraversato da 6 ponti.
Dal parcheggio partono diversi sentieri. Noi percorriamo quello che costeggia il fiume, 4 km circa per andare, ed altrettanti per tornare. Questa è una tappa davvero imperdibile!!!
Risaliamo in macchina e dopo 38km ci concediamo una brevissima sosta al Medicine Lake, un grande lago con alle spalle una montagna, e subito dopo arriviamo al Maligne Lake.
Questo lago è situato alla fine della strada che porta il suo nome, è lungo 22km ed ha un colore azzurro e vette rocciose che lo circondano. È possibile fare un giro in canoa o in barca, ma l’ultimo giro parte alle ore 17,30 quindi purtroppo abbiamo perso l’occasione.
Sono le 19:00 e dobbiamo percorrere i nostri ultimi 100km della giornata per arrivare ad Hinton. Decido di pernottare qui perché dormire a Jasper ci sarebbe costato un occhio della testa!

Notte all’ Econolodge Inn and Suites (63€/notte) e cena al ristorante giapponese proprio accanto all’hotel.

21-luglio-2016
Alle 8:30 lasciamo Hinton, e percorriamo i 60 km che servono per arrivare al Lake Annette e al vicinissimo Lake Edith. Rimaniamo in silenzio su una panchina a goderci la pace di questi posti spettacolari. Non c’è praticamente nessun turista, solo qualche appassionato di sport acquatici con canoe e kayak.
Visitiamo gli ultimi due laghi dello Jasper Park, il Patricia Lake ed il Pyramid Lake, prima di lasciare, con molta tristezza, la zona dei parchi.

 


Percorriamo i primi 97 km attraversando il Mt Robson Park, e dopo altri 60 raggiungiamo il Blu River, una piccola cittadina caratterizzata da casette in stile prefabbricato.
Sono le 15:30 e decidiamo di fare un’escursione con la River Safari, un’agenzia che si trova proprio all’ingresso della città.
Ci vengono proposti vari tour: un safari in barca (durata un’ora al costo di 97$CAN/a persona), uno Jeep safari (durata un’ora e mezza al costo di 97$CAN/a persona) ed il combo Jeep + barca (durata due ore e mezza 197$CAN/a persona).
Noi scegliamo la gita in barca, che alla fine dura due ore.
Lungo le rive del fiume vediamo i nostri primi due orsi neri, di 5/6 anni. La guida ci spiega che gli orsi neri a 6 anni raggiungono il massimo della loro grandezza, mentre appena nati riesco a stare sul palmo di una mano!! I loro occhi, per il primo anno di vita, ha un colore blu acceso, successivamente diventano marroni. Nei primi anni di vita la mamma insegna al cucciolo come sopravvivere mangiando bacche e catturando salmoni.

In queste foreste pluviali si contano un centinaio di orsi, e qui a Blu River, per le prime due settimane di agosto e per le prime due di ottobre, c’è il passaggio di salmoni sul fiume, quindi si ha la fortuna di vedere parecchi orsi intenti a pescare.
Sono le 18:00 e con la macchina ci facciamo un giro, vediamo in lontananza le Pyramid Creek Falls, cascate che scendono da un’alta montagna, e incontriamo un orso proprio sul ciglio della strada!!!
Vederlo ad un metro di distanza è tutta un'altra cosa. Se ne sta lì tranquillo a mangiucchiare erba regalandomi foto meravigliose!!




Ceniamo al ristorante Il Patio, con un ottimo e fresco salmone alla piastra.

22-luglio-2016
Da Blu River percorriamo 106 km per arrivare al Wells Gray National Park.
Anche se poco turistico, questo parco è considerato un vero tesoro. Al suo interno si trovano cinque laghi, due vasti sistemi fluviali, numerose cascate e tutta la fauna tipica della British Columbia.
Lungo il nostro percorso incontriamo prima le Spahats Falls, poi proseguiamo per le Dawson Falls, ed infine raggiungiamo l’ultima cascata, la Helmchen Falls. Questa, con i suoi 147 metri, è la quarta cascata più alta del Canada.

 


Il nostro giro termina al Clearwater Lake.
Sono le 16:00 e non avendo nessun hotel prenotato, decidiamo di avvicinarci il più possibile alla nostra prossima tappa, il Clearwater falls National Park.
Percorriamo così circa 300 km prima di fermarci a Lillooet, dove passeremo la notte.

23-luglio-2016
Oggi ce la prendiamo con comodo e ci fermiamo a fare colazione con un estratto di mela verde e un ottimo muffin al bar di fronte al nostro Motel, il Mile zero.
Sono 160 i km che ci separano dal Clearwater falls National Park. Questo è un parco boscoso che si sviluppa intorno ad una cascata alta 70mt. Una breve passeggiata nella foresta conduce ad una piattaforma dove si può osservare la cascata dall’alto con l’acqua che sgorga all’improvviso dagli alberi come se fuoriuscisse da un gigantesco rubinetto.




Da qui si ammira anche una bellissima vista sul Daisy Lake e sulle montagne del Garibaldi Provincial Park, nostra prossima tappa.

Arrivati sotto al Monte Garibaldi scopriamo che raggiungere la cima è un’impresa da veri escursionisti! Sono 9 km di sentiero (solo andata) tutto in salita, e la maggior parte delle persone che intraprende il trekking porta con se l’attrezzatura da campeggio, e se lo avessi saputo prima mi sarei attrezzata anche io per passarci la notte.
Purtroppo però, nonostante l’impegno, dopo 3 km, con le lacrime agli occhi, ho dovuto rinunciare e fare retromarcia. Non sarei riuscita a proseguire oltre, troppo faticoso per le mie gambe.

A malincuore lasciamo il parco e proseguiamo la nostra strada, coast to coast, fino ad arrivare alle porte di Vancouver.


Siamo a Vancouver North, visitiamo quindi il Lynn Canyon Park, un parco provinciale immerso tra fitti alberi secolari. Qui ci si addentra percorrendo un ponte sospeso a 50 mt di altezza su un fiume.
Ceniamo al Sushi Town City con un sushi ed un sashimi di salmone da urlo, ed a prezzi bassi!!
Notte al Grouse Inn (€98/notte)

 
24-luglio-2016
Alle 8.15 ci mettiamo in fila per il Capilano Suspension Bridge (34,95$CAN a persona). Un’attrazione carina ma turistica. Qui c’è il ponte sospeso in corda più lungo e più alto al mondo, misura 140 metri di lunghezza e 70 di altezza, e passa sopra le impetuose acque che scorrono sul fondo del Capilano Canyon.
Tra le attrazioni del parco c’è una passerella col fondo di vetro che corre lungo il fianco della montagna, ed una rete di ponti più brevi sospesi che passano tra le cime degli alberi.
Dopo due orette usciamo dal parco e andiamo al vicino Grouse Mountain (49,00 $CAN a persona percorso Avventure + skyride + seggiovia + pala eolica)
La Grouse Mountain offre una magnifica veduta del downtown di Vancouver. Saliamo fino in cima grazie allo skyride. Da qui sopra si può assistere ad esibizioni di taglialegna, accedere a sentieri escursionistici, e visitare una piccola riserva che custodisce due enormi Grizzly.
In 10 minuti di seggiovia ci godiamo il fantastico panorama dall’alto, fino ad arrivare ad una turbina eolica alta come un palazzo di 20 piani. Saliamo sopra la pala eolica, e da questa altezza ci fermiamo ad ammirare la spettacolare vista su Vancouver.




È l’ora di pranzo e andiamo al Lonsdale Quay Public Market, mercato gastronomico molto bello dove vendono frutta, verdura, pesce, carne, pane e dove ci sono ristorantini di ogni tipo. Noi scegliamo il Montgomery’s Fish&Chips…strepitoso!
Continuiamo passeggiando lungo il porto fino ad arrivare ad un parco, è pieno di gente di ogni nazionalità, soprattutto gente di colore che balla, altri che fanno pic-nic, che fanno sport o che prendono il sole.
L’atmosfera che si respira è strepitosa, Vancouver ci piace proprio tanto!!
Lasciamo il parco e con la macchina facciamo un giro nel West Vancouver. Ci fermiamo in una spiaggetta per goderci qualche ora di sole e finiamo la nostra bellissima giornata concedendoci una cena in un ristorante rinomato, il Salmon House on the Hill. Dalla sua terrazza panaromica, mangiando un delizioso salmone e bevendo dell’ottimo vino, ci godiamo un tramonto spettacolare!!
Notte al Lions Gate Travelodge (64€/notte)

25-luglio-2016
Riconsegnata la macchina, ci dedichiamo alla scoperta di Vancouver.
Da Granville street visitiamo il quartiere Yaletown fino ad arrivare sotto il ponte di Granville.
Qui prendiamo una barchetta che con 2.5$CAN/a persona raggiungiamo in due minuti Granville Island, una penisola (nonostante il nome) trasformata in una zona residenziale. Passeggiamo lungo il parco che costeggia il mare, fino ad arrivare al meraviglioso market gastronomico che a noi tanto piace! Il Granville Island Public Market, mercato al coperto offre diverse prelibatezze e cucine di ogni tipo. Pranziamo con un piatto asiatico composto da noodlse, maiale a fette in salsa agrodolce, carne cucinata con pepe, polpette di pollo. Ci mangiamo questo delizioso piatto su una panchina al sole vicino al porto. Qui si respira un’aria diversa, questa città è veramente bella e tranquilla!


Ritorniamo nel downtown di Vancouver e facciamo una lunga passeggiata di 23 km che costeggia la spiaggia. C’è sia la pista ciclabile che quella pedonale, entrambe partono da Sunset Beach e passano per English Bay, Second Beach e Third Beach.
Qui sembra di essere in un altro Canada. Spiagge orlate di palme, intere famiglie che si godono la spiaggia, persone che fanno sport lungo le piste.
Da qui ci addentriamo nello Stanley Park, 404 ettari di parco, una foresta pluviale nella città. Meraviglioso. A questa città non manca praticamente nulla!

 

Raggiungiamo poi Robson Street, la via dei negozi e del nostro Hotel, il Barclay Hotel (87€/notte)


26-luglio-2016
Oggi si parte direzione Vancouver Island, Victoria. Alle 8.00 raggiungiamo a piedi la metro, Vancouver City Central, e dopo 10 fermate scendiamo a Bridge Port. Da qui si scende una scala mobile e si prende il bus 620 che porta al BC Ferries Tsawwasse. In tre minuti siamo porto. Facciamo il biglietto 15$CAN a persona e saliamo sulla nave.
La nave parte ogni ora dalle 7:00 della mattina fino alle 17:00 di sera. Noi riusciamo a prendere quella delle ore 10.00, e in un’ora e 35 minuti di navigazione raggiungiamo il porto di Victoria Swartz Bay.
Con il bus nr. 71 e dopo un’ora e mezza arriviamo a Victoria, che dista dal porto 27km. L’autobus fa parecchie fermate ma costa 2,5$CAN a persona!

Lasciamo i nostri zaini all’hotel Ocean Island Inn-Backpackers-Suites (71€/notte) e andiamo alla scoperta della città. Incontriamo un piccolo market, il Victoria Public Market, abbastanza deludente, ha solamente 4 ristorantini, ma riusciamo a mangiare fish&chips.
Passeggiamo passando per la Chinatown, fino a raggiungere il molo. Qui prenotiamo il tour per domani mattina per The Whale-Watching con l’agenzia Prince of Whales al costo si 120$CAN a persona.
Proseguiamo la nostra camminata e arriviamo al Fisherman's Wharf, un carinissimo e particolare villaggio di pescatori. Lungo il porticciolo incontriamo anche qualche foca.


Continuiamo la passeggiata fino al Beaconthill Park, dove ci fermiamo per rilassarci un po’.

La sera a Victoria si alza un vento freddo, così decidiamo di riscaldarci con una ciotola di fumante Phò vietnamita.

27-luglio-2016
Oggi siamo carichi di aspettative, abbiamo la crociera per avvistare orche e balene!!!
Alle 8:30 siamo già al molo. Dopo soli 20 minuti di navigazione avvistiamo la nostra prima balena!!!
E’ lontana, riusciamo a vederla grazie allo sbruffo d’acqua che esce all’improvviso.
La barca si avvicina per farcela vedere meglio, è un’emozione indescrivibile.
È enorme ma si muove con eleganza, purtroppo rimane sempre a filo d’acqua senza uscire troppo, proprio alla fine fa un piccolo balzo; la sua coda è l’ultima cosa che vediamo, poi sparisce.

 
Avvistiamo poco dopo tre orche che affiorano maestose, le seguiamo per un po'…sono meravigliose!!
Anche se non le abbiamo avvistate proprio da vicino, come prima volta sono soddisfatta.
Pranziamo al famoso Red Fish Blu Fish, si riconosce dalla sua lunga fila. Dopo 40 minuti prendiamo il nostro fish & chips di salmone e di halibut che merita veramente tutta questa attesa!
Finiamo la nostra giornata passeggiando di lungo e in largo per Victoria con tanto di riposino sul parchetto che costeggia il porto.



28-luglio-2016
Lasciamo Victoria per ritornare a Vancouver.
Prendiamo il bus nr. 70 e scopriamo che ci mette mezz’ora in meno rispetto al nr.71. Arriviamo alle 9:40 al Swartz Bay Ferry e alle 10:00 siamo sulla nave.
Alle 11:30 siamo al Porto Tsawwassen, riprendimo il bus 620 che ci porta a Bridge Port, e da qui la metro per City Central. Lasciamo gli zaini nel nostro hotel dove trascorriamo le nostre ultime due notti, HI Vancouver Central (70€/notte).
Pranziamo al Momo Sushi in via Robson, qui il sushi è ottimo, ed il salmone ha un sapore che noi in Italia ce lo sogniamo!

Ci incamminiamo verso il Canada Place, passando per il grazioso parco Harbour Park. Al Canada Place ci concediamo 45minuti di svago con il Fly over Canada al costo di 23,50$CAN/a persona, un volo con una riproduzione virtuale fatta davvero bene sul Canada!
Proseguiamo percorrendo il ponte Granville St. Bridge e terminiamo la nostra giornata con un tramonto sulla spiaggia di Sunset Beach, chiamata proprio così perché regala tramonti meravigliosi.

 

29-luglio-2016
Ultimo giorno…sono depressa!
Due settimane sono davvero poche, avrei voluto averne un'altra per proseguire nei parchi che si trovano sotto Vancouver…ma non ci lamentiamo!
Oggi ripartiamo con la nostra camminata verso il BC Place Stadium dove si gioca football ed Hockey, proseguiamo per lo Science World, museo della scienza e tecnologia, senza entrare. Da qui la lunga passeggiata ci riporta al Granville Island per pranzare nuovamente al Public Market.
Continuiamo alla scoperta di ogni angolo di questa città fino ad arrivare al Millenium Gate, porta di ingresso al quartiere China Town in stile prettamente cinese. Dal venerdì alla domenica qui si tiene il mercato gastronomico ricco di bancarelle che vendono ogni genere alimentare, ma dopo essere stati in Cina e nei veri mercati cinesi, e visto la nostra ultima sera, preferiamo goderci Vancouver, la sua spiaggia, il suo tramonto ed il suo salmone!

 


Salutiamo così questa città che ci è rimasta nel cuore, una città dove c’è mare, spiaggia, montagne, foreste, parchi, piste ciclabili, giochi all’aperto per bambini, piscine all’aperto, laghi, grattacieli, case bellissime, quartieri residenziali e gente fichissima. Nonostante questo purtroppo c’è anche molta povertà, in ogni angolo del centro ci sono parecchi barboni e tossici, veramente troppi per essere la città più vivibile al mondo!

30-luglio-2016
È il giorno della partenza, e con la metro arriviamo all’aeroporto di Vancouver dove ci aspetta il volo per Roma.

Il Canada è stato una scoperta, una dell’esperienze più profonde che potevo immaginare. Natura, animali, paesaggi mozzafiato…questo paese mi ha stupito, meravigliato, emozionato, divertita…mi ha fatto innamorare!
Arrivederci Canada.

 

 

 

Ultima modifica il Lunedì, 06 Marzo 2017 11:29
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Noi

Deborah & Angelo, classe’80, romani, compagni di vita e di viaggio, abbiamo l’Africa nel cuore ma in Asia ci sentiamo a casa. Amiamo i viaggi “zaino in spalla”,  lo street food in giro per il mondo e catturare attimi con ogni strumento che la tecnologia mette a disposizione. Abbiamo creato Appuntidiviaggio.net nel 2005 dopo un viaggio nell'isola di Bali, dal quale siamo tornati letteralmente affetti dalla sindrome di wanderlust e da allora continuiamo a raccogliere e condividere qui  le nostre esperienze di viaggio.

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