Sri Lanka in pillole

Il mio viaggio in Sri Lanka è durato solo 11 giorni e sicuramente questo paese meritava di essere visto con più calma, ma io consiglio comunque una visita anche a chi, come me, non dispone di molto tempo.

Prima di raccontarvelo nel dettaglio lascio qualche consiglio e qualche informazione, in base alla mia esperienza, sperando possano tornarvi utile nel caso vogliate organizzare un viaggio nell'isola di smeraldo.

  Visitare lo Sri Lanka senza autista privato si può, è facile ed economico, e qui vi spiego come. 

l singalesi sono una popolazione favolosa che regala enormi sorrisi, non dimenticate di ricambiare!

Per entrare il Sri Lanka serve il visto. Potete farlo direttamente in aeroporto al vostro arrivo pagando 35$ oppure il giorno prima sul sito www.eta.gov.lk/slvisa risparmiando 5$. 

Su carta, fine dicembre è un buon periodo per visitare l’isola, ma per noi non è stato così. Da quello che abbiamo capito però è stato un evento fuori dal comune, la pioggia non ci ha abbandonato per diversi giorni. A parte questo, che in fondo è anche questione di fortuna (o sfortuna)  nella zona di Kandy e Dambulla abbiamo trovato temperature abbastanza fresche. La sera andavamo in giro con una felpa leggera. Nella zona  intorno a Nuwara Elya invece abbiamo trovato un freddo cane. Qui indossavamo tuta, felpa e piumino. Infine al sud (fortunatamente) caldo ma  non eccessivo.

Ho trovato gli standard di guest house/ostelli/hotel di livello più basso se paragonati a quelli di altri paesi asiatici. In generale ho notato scarsa  pulizia e nella maggior parte delle volte non abbiamo trovato l’acqua calda in camera.

 

 

Lo Sri Lanka è il paese dei tuk tuk (vengono acquistati dall’India), ne troverete i quantità industriale e per brevi spostamenti sono la soluzione  ottimale.

La vita in Sri Lanka è molto economica. Si mangia e ci si sposta con pochi euro, mentre gli ingressi ai siti del triangolo culturale e ai templi  hanno prezzi spropositati, e sinceramente non ne ho capito il motivo. Pagare 30€ per salire su una roccia in un paese dove 7 ore di pullman  costano 3€ è davvero un contro senso!

Quando vi diranno che in Sri Lanka guidano da cani, non prendete sottogamba quello che state ascoltando. E’ la verità! Non sono autisti, sono  kamikaze esaltati con la mano incollata sul clacson!!

Kandy è l’unica vera città al di fuori di Colombo. Vi consiglio di dormire nei pressi del lago se vi interessa la sola visita al tempio, altrimenti poco  fuori dal centro, sulle colline che circondano la città, troverete sistemazioni molto più graziose e caratteristiche.

Cercate di visitare il tempio del dente di Buddha la mattina appena apre, troverete pochissimi turisti.

 

 

 

Se per questioni di tempo dovete scegliere tra Anuradhapura o Polonnaruwa e siete combattuti, mi dispiace ma io non so aiutarvi!!! E’ stato il mio dubbio fino a poco prima della partenza, ma poi ho scelto Polonnaruwa e posso dirvi che vale assolutamente la pena.

Dambulla è un’ottima base per visitare il triangolo culturale, specialmente se non avete un mezzo privato a disposizione, ma sappiate che è una  cittadina davvero brutta.

Se volete risparmiare le 3900 rupie (30€ circa) per salire su Sigiriya (e avete tutta la mia comprensione), potete ripiegare sulla roccia gemella,  Pidurangala Rock, che si trova a soli due km più a nord, sulla quale si può salire pagando solo 3€ e dalla quale, oltre ad avere lo stesso identico  panorama, si può anche ammirare e fotografare perfettamente Sigiriya dall’alto!

Se andate di fretta e volete fare Sygiriya e Polonnaruwa in un’unica giornata e siete senza autista privato sappiate che è possibile farlo. Partendo  da Dambulla molto presto dovete prendere un tuk tuk direzione Sigiriya. Calcolate circa mezz’ora per arrivarci e 2 ore e mezza per la visita. Sulla via di ritorno fatevi lasciare dall’autista al bivio con la deviazione per Dambulla (c’è un cartello pubblicitario con raffigurate le zampe di leone di  Sigiriya) proprio in quel punto si fermano gli autobus diretti a Polonnaruwa. Da qui calcolate un’ora per arrivare e circa 4 ore per visitare il sito. Gli  autobus che rientrano a Dambulla partono continuamente.

Il treno panoramico parte da Kandy e arriva a Ella con diverse fermate impiegando circa 7 ore. Se però non avete molti giorni a disposizione  sappiate che il tratto finale, Haputale – Ella, è uno dei più belli e dura poco più di un’ora.

 

 

Il tragitto Kandy – Nuwara Elya, secondo me, è l’unico che merita di essere fatto con un autista perché avrete modo di fermarvi ogni volta che  volete per ammirare fantastiche cascate o verdissime piantagioni di tè, con la possibilità di scattare foto. A noi hanno chiesto circa 8000 rupie per  questa tratta.

Se siete diretti a Nuwara Elya esclusivamente per vedere World’s End secondo la mia opinione non vale la pena fermarsi in questa fredda e  anonima cittadina di montagna, comunque lontana dal parco nazionale. Potete invece spingervi fino Ohiya che è punto più vicino all’ingresso del World’s  End (e magari poi proseguire da Haputale in treno fino a Ella).

Nessuna delle località del sud è super turistica. Che sia Tangalle, Mirissa o Unawatuna tutte offrono spiagge deserte (anche a dicembre), basta  solo spostarsi di pochi metri rispetto al “centro”.

Mirissa è stata la mia località di mare preferita. Belle spiagge, surfisti, aria rilassata, qualche ristorntino e tramonti mozzafiato!! A Mirissa ci sono un bel pò di guest house (nel mese di dicembre prenotate anticipatamente), un bancomat, un paio di negozi di souvenir, una  lavanderia, un paio di “market”. La sera vengono sistemati i tavoli sulla sabbia e si mangia in riva al mare. Dopo le 23 non gira quasi più nessuno per strada, solo  qualche cane randagio.

Esperienze da fare assolutamente in Sri Lanka??? Whale watching (prima di imbarcavi prendetevi una pasticca per il mal di mare, anche se non ne soffrite) e visitare una turtle farm per liberare nell'oceano una piccola tartarughina.

Infine rilassatevi e godetevi questo fantastico paese wink

 

 

 

 

Ultima modifica il Martedì, 13 Ottobre 2015 15:02
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Deborah & Angelo, classe’80, romani, compagni di vita e di viaggio, abbiamo l’Africa nel cuore ma in Asia ci sentiamo a casa. Amiamo i viaggi “zaino in spalla”,  lo street food in giro per il mondo e catturare attimi con ogni strumento che la tecnologia mette a disposizione. Abbiamo creato Appuntidiviaggio.net nel 2005 dopo un viaggio nell'isola di Bali, dal quale siamo tornati letteralmente affetti dalla sindrome di wanderlust e da allora continuiamo a raccogliere e condividere qui  le nostre esperienze di viaggio.

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